l’arrivo di nuovi ospiti

L’Arrivo di nuovi ospiti…

213062[1].jpg Il gatto è un animale assolutamente abitudinario e l’arrivo di un nuovo compagno (si spera) di giochi, deve essere graduale e ben congegnato, sia esso un nuovo cucciolo d’animale o di un cucciolo d’uomo. Vediamo come possiamo procedere. Se si tratta di un nuovo micetto, e se il gatto che sta con noi non è particolarmente anziano, in genere dopo i primi quattro o cinque giorni di conoscenza reciproca, la voglia di giocare e il fatto di non dover passare alcune ore della giornata in solitudine, prevale sull’iniziale diffidenza. E’ importante, durante il primo periodo di convivenza, separare tutte le aree vitali dei due mici, i quali pertanto dovranno mangiare, dormire, giocare e fare i bisognini ognuno con le proprie cose, almeno fin quando non si noterà la totale mancanza di segni di diffidenza reciproca. Solo in mancanza di questi, gradualmente, si potranno far condividere alcuni aree, come quella destinata al cibo o la lettiera igienica. Se invece si tratta di far convivere due gatti adulti, le cose possono procedere con maggior difficoltà, e può capitare che i due mici non divengano mai veramente amici. Nel caso di un cucciolo di cane, le difficoltà aumentano, un po’ per la naturale esuberanza di tutti i cuccioli di cane, che mal si sposa con un ritrosia tipica dell’indole felina, un po’ perché cani e gatti usano un diverso linguaggio basato sulla mimica del corpo, ad esempio: mentre un gatto agita la coda per suggerire uno stato d’animo irritato, il cane la agita per indicare gioia e invito al gioco. Questo però non significa che le due specie non possano tranquillamente e pacificamente convivere insieme, e diventare addirittura degli ottimi amici, ci vuole solo un po’ di pazienza e molto buon senso. E’ importante dimostrare al micio che già vive con noi, che il nostro affetto nei suoi confronti non è mutato, che lui è ancora il nostro beniamino. E’ quindi sconsigliabile punire solo lui e lasciar fare al nuovo venuto quel che gli pare, soprattutto se questi voglia da subito prendere possesso della poltrona o della cuccia del legittimo proprietario. A volte poi capita che un carattere particolarmente affabile del nostro micio, renda quasi superflui questi accorgimenti e, di solito, i gatti persiani sono molto indulgenti, però non si sa mai. Quando arriva un bebè invece, un gatto potrebbe sentirsi trascurato o rifiutato. La sua naturale indole curiosa, lo porta a voler assolutamente entrare nella culla del neonato cucciolo d’uomo, per annusarlo e fare amicizia con lui, vuole inoltre sottintendere e partecipare a tutte le attività che si svolgono intorno al nuovo arrivato, pe223041[1].jpgr non sentirsi escluso in attività che lui percepisce importanti. Punirlo o scacciarlo in malo modo, non solo rafforza in lui questa voglia di partecipare a tutti i costi, ma lo stressano, facendolo sentire scacciato e non più amato. Con attenzione e dolcezza invece, fatelo partecipe della vostra felicità e delle vostre quotidiane attenzioni verso il bebè, vedrete che in breve comincerà gradualmente ad annoiarsi e a disinteressarsi, in maniera morbosa, al neonato.

 

l’arrivo di nuovi ospitiultima modifica: 2011-02-07T10:43:15+00:00da annaepino
Reposta per primo quest’articolo
Questa voce è stata pubblicata in LE QUOTIDIANE CURE DA RISERVARE AD UN PERSIANO. Contrassegna il permalink.

3 risposte a l’arrivo di nuovi ospiti

Lascia un commento