Quali motivazioni e garanzie ci sono dietro il costo di un cucciolo di razza

 

Questa spassosissima lettera postata da una mia amica allevatrice su facebook, che l’ha a sua volta sempre da f/b ripresa da un sito di lingua tedesca e scritta da una allevatrice di pastori australiani, evidentemente esasperata dalla solita e molto spesso prima domanda che ogni allevatore si sente porre da un suo potenziale cliente: il bellissimo cucciolo dell’annuncio quanto costa?GILO1470.jpg

Ecco cosa scrive questa allevatrice:

Questa è la domanda che interessa a qualsiasi persona e ogni allevatore lo sa più che bene…

Per chiarire un pò la questione, elenco qui un paio di punti… Si prega di leggere con attenzione la seguente lista prima di acquistare un australian !!!

– Maschio tricolore carino con occhi a bottoncino, l’allevatore lo ha fatto crescere per bene, proprio da innamorarsi: EUR 1.000

-Collare, guinzaglio, ciotole e giocattoli: 75 EUR

-Costi veterinari per booster e vermifugo: 75 EUR

-Assicurazione di responsabilità civile: 60 EUR

– Mangiare per un anno: 500

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Totale parziale: 1.710 EUR

-La prima notte tre paia di calze da uomo e una lingerie masticate: 80 EUR -Nella seconda notte, il cucciolo non dorme più in camera da letto, ma in corridoio. -Masticato e pisciato sul tappeto persiano: 600 EUR

-Per la terza notte serve una gabbia per cani … : 150 EUR

-Nel parcheggio della scuola per cani lasciato il cuccioli 15 minuti in auto da solo… sostituire la leva del cambio e le cinture di sicurezza : 400 EUR

-Comperare un altra gabbia di trasporto perchè la prima non entra in macchina : 150 EUR

-Collare più grande, sostituire guinzaglio masticato, nuovi giocattoli e un sacco di articoli da masticare: 100 EUR

-Fare un recinto piu alto con un muro sotto, cosi il nostro esperto scavatore non può più scappare sotto…: 2,500 EUR

-Il contadino del paese deve raddrizzare la recinzione, perchè il nostro piccolo campione ha dimostrato i suoi istinti sulle vacche…: 1,000 EUR

-Un giro di birra gratis per i vigili del fuoco e i poliziotti, che hanno catturato le vacche scappate in autostrada: 250 EUR

-Percorso di Agility per il giardino per ottimizzare il programma di formazione e per distrarre il cane dalle bestie maledette: 1,000 EUR

-Noleggiare un prato e cinque pecore, in modo che il cane può inseguire il suoi istinti : 800 EUR

-Recinto per il prato noleggiato…: 1,000 EUR

-Tuttavia, le pecore hanno esplorato i giardini del quartiere, fragola e cespugli sono particolarmente popolari … : 400 EUR

-Vuoi un secondo australian, perchè il lavoro da pastore con due cani è molto più interessante (collari, veterinario, ecc): 1.810 EUR

– Spese legali e spese giudiziarie per il processo contro i vicini di casa: 4.000 EUR

– Hai bisogno di più pecore, lavorare sempre con lo stesso gruppo non è efficace: 600 EUR

-E ‘meglio comprare un Ranch, cosi si può finalmente tenere più australian e più animali per lavorare …: 200.000 EUR

-Le spese di viaggio per la partecipazione a seminari, trials, tornei e mostre canine in tutto il mondo: 6.000 EUR

– Veicolo da campeggio con spazio per almeno quattro cani, che quindi sarà più conveniente alla fine: 18.000 EUR

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Totale: 240.800 EUR

TRADOTTO DA UNA HOMEPAGE TEDESCA….;-DDD

Davvero niente male come prezzo se dovessimo chiedere per ogni cucciolo una simile somma, ma insomma dunque, qual è un metro di giudizio più rispondente alla realtà per stabilire un congruo compenso per un cucciolo di razza sano e allevato con dei criteri opportuni?

Si inizia con l’eventuale diritto di monta, ossia il compenso che si deve riconoscere ad un altro allevamento per far coprire (accoppiare) la propria fattrice se non si è in possesso di un proprio maschio riproduttore. In genere ci si accorda sulla cessione di un cucciolo della cucciolata a scelta del proprietario del maschio come diritto di monta, nel caso però di parti unici, tale diritto si fissa su una cifra pari a circa 600€. Tale compenso non è fisso, bensì molto variabile: può facilmente salire di diverse centinaia di €, se si vuole far coprire la propria femmina da in maschio molto titolato, sempre ammesso che si trovi, oppure scendere di qualche decina di €, se i proprietari dei due soggetti si conoscono e collaborano tra loro. Generalmente questa spesa è comunque valutata intorno ai 400€ a prescindere, anche se entrambi i riproduttori sono entrambi dell’allevamento, infatti con questo titolo di spesa si vanno a coprire i costi d’acquisto dei riproduttori nel tempo, dato che un allevamento serio deve necessariamente variare i riproduttori per non essere costretto ad un imbreeding stretto (accoppiamento tra consanguinei), di fatto questa nota di spesa non si cancella praticamente mai e va a  coprire il costo iniziale dei nostri riproduttori, che detto per inciso ad un allevatore non costano poco, perché di solito si cercano soggetti con determinate caratteristiche e gli allevatori non vendono mai tali soggetti a poco, soprattutto se devono essere ceduti ad un potenziale concorrente. (Detto per inciso a me personalmente questo modo di fare non mi piace, ma tant’è).

Si prosegue con tutta una serie di esami genetici, a seconda della razza allevata e dalla serietà dell’allevatore, questi esami possono essere solo uno, ma anche più di uno, ed in genere hanno costi che oscillano dai 70€ ai 100€ cadauno. Questo è il costo minore che si sostiene, in quanto si fa una sola volta nella vita riproduttiva del soggetto.

Poi si passa agli esami per malattie virali F.I.V. e  Fe.L.V. personalmente li ripeto ogni anno  e per tutti i riproduttori impegnati nella riproduzione, anche se i soggetti sono sempre stati in casa e non ricorro a monte esterne. Tale esame è indispensabile a mio avviso nelle monte esterne, utile però anche all’interno dell’allevamento stesso, in quanto essendo malattie virali non si sa mai. Il costo di questi esami è di circa 40€ – 60€ a gatto, il costo oscilla da veterinario a veterinario e anche da regione a regione.

Gli esami strumentali preparto prevedono anche almeno una se non due ecografie di controllo, questo se tutto procede per il meglio. Il costo di una ecografia è di circa 50€. Poi vi sono una serie di integratori alimentari che devono essere forniti alla fattrice, che contribuiscono a tenerla in buona salute e a favorire una intensa montata lattea. Il costo di questo ciclo di integratori e di circa 30€. In tutto ciò va tenuto conto dell’aumentato fabbisogno alimentare della fattrice durante la gravidanza e l’allattamento. La gravidanza dura circa 63 gg, l’allattamento a seconda delle femmine varia da 30gg a 60 gg. Non mi sono mai soffermato a valutare bene la cosa. Comunque calcoliamo che sia pari circa ad un 30% in più rispetto al normale, tenendo presente che i miei mici mangiano due scatolette da 1€ cadauna al giorno e hanno sempre a disposizione croccantini di ottima qualità durante la giornata, l’incremento alimentare durante la gravidanza si può quantificare in circa 60€ – 100€ a cucciolata.

Ricordiamoci che stiamo parlando di animali di razza, per i quali a volte è necessario chiamare il veterinario per l’assistenza al parto, però non inserisco questo costo in questo calcolo, poiché in realtà questo evento non è indispensabile ad ogni gravidanza, però andrà calcolato qualora vi si dovesse ricorrere.

Finalmente la gatta partorisce, e augurandoci che tutto vada per il meglio, che il latte sia sufficiente per tutti i gattini, che la micia non sia andata in crisi di calcio a seguito del parto e via cantando, non inseriamo ulteriori spese in questo calcolo, che invece andranno calcolate in caso contrario.

Iniziano però le spese burocratiche che la legge e le associazioni ci impongono giustamente di sostenere.

La prima di queste spese si chiama: denuncia di monta e di nascita, ossia una prima documentazione ufficiale firmata dai proprietari dei riproduttori, nei quali si dichiara in quali gg è avvenuto l’accoppiamento tra gli stessi e in quale gg sono nati i cuccioli, in quanti e di che sesso sono.

Questa denuncia a seconda delle associazioni ha un costo variabile, io inserisco il costo della mia associazione che nell’anno in corso è di 8€ a cucciolata.

Nel frattempo i cuccioli crescono e incredibilmente già intorno al 20 gg di vita cominciano ad assaggiare cibo solido. Normalmente intorno al 30 gg di vita già mangiano cibo in scatola formulato appositamente per cuccioli, considerando che si fanno fuori 2 scatolette al gg per 60 gg minimo al costo di 1€ a scatoletta, ogni singola cucciolata ci costa circa 120€ di cibo (senza considerare quello che prende la madre che continua comunque ad allattare e mangia quindi come una forsennata).

Con lo svezzamento aumentano anche le esigenze per quel che concerne le lettiere igieniche. Se normalmente con un sacchetto di lettiera di ottima qualità copriamo circa due settimane, con i cuccioli a malapena ci si fa una settimana e il numero di lettiere aumenta. Calcoliamo che per una singola cucciolata ci occorrono almeno due lettiere che devono essere totalmente rimosse settimanalmente per una seria gestione igienica dell’allevamento e che ogni sacchetto di ottima lettiera ci costa almeno 6€ a sacchetto, un allevamento spenderà circa, nelle circa 16 settimane dopo la nascita prima di cedere i cuccioli ai nuovi proprietari, 160€ in sabbietta igienica.

Nel frattempo a 45 gg dalla nascita si effettua una prima sverminazione sia dei cuccioli sia della fattrice.

Di vermifughi in commercio ve ne sono molti e la scelta dell’uno piuttosto che dell’altro è in gran parte dettata dal consiglio del veterinario di fiducia che vi segue quasi giornalmente, dall’altra dalle singole esperienze individuali; il costo di un buon vermifugo si attesta comunque intorno ai 15€ ed è generalmente sufficiente a sverminare tutti i soggetti interessati.

A 60 gg circa si esegue il primo vaccino. Un allevatore serio non esegue il fai da te in questi casi, ma chiama il suo veterinario di fiducia, il quale chiede generalmente dai 30€ ai 50€ a vaccino.

Sia la sverminazione sia il vaccino vanno ripetuti con i relativi costi, la prima a circa 75gg dalla nascita, il secondo a circa 90 gg dalla nascita.

Continuano però le spese burocratiche. Ora si deve provvedere alla richiesta di pedigree. Quest’anno la nostra associazione chiede 16€ per ogni singolo cucciolo.

Nel frattempo, oltre ai cuccioli già affidati da tempo a persone che ce lo hanno richiesto perché consapevoli del nostro modo di operare e di allevare, dobbiamo anche provvedere ad un po’ di sana pubblicità per spargere la voce che nel nostro allevamento sono nati dei bellissimi e soprattutto sani cuccioli. Anche questa operazione può avere dei costi, io comunque non la considero perché in questo caso le variabili sono davvero molte.

GILO1416.jpgCon l’avvenuta cessione del cucciolo, le spese non sono terminate, dobbiamo espletare ancora una pratica burocratica, ossia il passaggio di proprietà.

Questa pratica dovrebbe essere ad onor del vero, a carico della persona che prende in custodia il cucciolo, ma poiché l’esperienza ci ha insegnato che in realtà nessuno la espleta, abbiamo cominciato a farla noi direttamente al posto dei diretti interessati. Il passaggio di proprietà al momento costa 20€ a cucciolo.  

Riepilogando tutte le note di spesa da me inserite in questo articolo, che ripeto sono più un esercizio meramente teorico per spiegare che i costi dei cuccioli non sono campati in aria, ma hanno delle serie motivazioni alle spalle, vediamo quanto dovrebbe costare alla fine un cucciolo unico nato in un allevamento che adotta simili precauzioni:

diritto di monta                 €       400    costo minimo

1 esame genetico                 “               70              “

Esami F.I.V. e Fe.L.V.             “               50              “   

1 ecografia preparto            “               50              “  

Integratori alimentari fattrice“              30              “

Incremento alimentare della fat“            80             “

Denuncia di nascita               “               8             “

Svezzamento dei cuccioli        “             120            “

Sabbietta igienica                 “              160           “

2 vermifughi   (a cucciolo)      “               30           “

2 vaccini          (a cucciolo)     “              70           “

Richiesta pedigree  (a cucciolo) “              16           “ 

Passaggio di proprietà  (a cucciolo)“         20           “

                                                 —————

Totale dei costi medi sostenuti per un solo cucciolo nato   €   1104. Chiaramente se i cuccioli sono in numero maggiore questa somma cala all’aumentare del numero dei cuccioli, ma molto raramente può scendere al di sotto dei 400 € per singolo cucciolo. Di conseguenza chiunque chiede meno di suddetta cifra per un cucciolo, o è uno scemo che non richiede nemmeno quanto da lui sborsato in anticipo per il cucciolo, oppure non ha allevato seguendo dei criteri minimi per tutelare la salute dei cuccioli che cede sia da un punto di vista sanitario sia da un punto di vista igienico, tutto questo sempre non considerando tutta una serie di spese impreviste e non preventivabili in anticipo.

Inoltre, per quanto in molti seguono la via dell’allevamento per passione e non per profitto, in questa lista dei costi non sono state inserite tutte le spese di tempo, di studio, di permessi lavorativi richiesti a seguito di una notte insonne passata a vegliare un gatto, ossia qualcuno che noi consideriamo parte della nostra famiglia, malato o intento a partorire.

Mi auguro che a seguito di questo articolo, che spero leggano in molti, GILO1431 - Copia.jpgalle prossime nascite non mi senta richiedere come prima cosa quanto costa il cucciolo, quanto piuttosto se sono state seguite determinate procedure allevatoriali corrette, se l’allevamento è in grado di garantire che queste pratiche siano effettivamente state eseguite o se sono riportate solo a voce, se sia possibile venire a vedere i cuccioli di persona per verificare le condizioni abituali d’allevamento e d’igiene insite nei luoghi ove stazionano i cuccioli nei primi mesi della loro vita e, solo in seguito, verificato che tutto sia di proprio gradimento, cominciare in allevamento a parlare eventualmente di costi, i quali comunque non possono prescindere dalla lista appena stilata e che sicuramente seguirà un andamento al rialzo, dato che molte delle voci elencate, ci costano ogni anno una percentuale in più.    

 

                                                                                                                                            ROMA, 31 dicembre 2012.        

 

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CUCCIOLI DA COMPAGNIA, SHOW, RIPRODUZIONE

Di Francesca Del Monte in No-Pedigree??? Ahi Ahi Ahi! (file)  documento ripreso da facebook

Tutti i cuccioli si dividono in 3 categorie: da compagnia o NFB (Not for breeding, cioè non adatti alla riproduzione), da esposizione (Show Quality), da riproduzione (FB, cioè For Breeding).

I cuccioli da compagnia sono sanissimi e di pura razza, sempre in possesso di regolare Pedigree. Quello che li differenzia dai cuccioli For Breeding è che, per scelta dell’allevatore, non sono ritenuti necessari alla selezione e al miglioramento della razza, ne alla carriera espositiva, e dovranno essere sterilizzati entro il 7 mese di età.  I cuccioli da compagnia sono adatti a chi non ha velleità espositive o allevatoriali.

I cuccioli da esposizione sono quelli che per attinenza allo Standard di razza sono giudicati promettenti per esposizioni di bellezza.  Al momento della cessione non presentano alcun difetto morfologico. Anche su questi soggetti c’è comunque un rischio, legato al completamento della crescita. Crescendo, un cucciolo ceduto come promettente, potrebbe diventare un soggetto da compagnia. Se si vuole avere la certezza di acquistare un futuro campione, è meglio acquistare un cucciolone che abbia già completato lo sviluppo, o un giovane soggetto adulto.

I cuccioli da riproduzione sono ceduti interi, a persone coscienziose e disposte a rimanere in contatto con l’allevatore nel tempo. Si tratta di cuccioli esenti da difetti genetici e morfologici, giudicati promettenti riproduttori.

I CUCCIOLI DA COMPAGNIA, COME TUTTI GLI ALTRI,  SONO SEMPRE ACCOMPAGNATI DAL PROPRIO PEDIGREE!!! chi vi dice che il pedigree serve solo per le esposizioni vi sta truffando!! il pedigree è l’unico documento che sancisce che il cucciolo per il quale state pagando appartiene effettivamente ad una razza, e all’allevatore costa circa 30 euro. Se anche vi chiedono 100-200 euro per avere pedigree, tenete conto dell’effettiva spesa… tutto il resto è lucro. Il pedigree è la carta d’identità del cucciolo, attraverso cui potete sapere il vostro amico chi è, chi sono i genitori, i nonni, i trisnonni, se hanno avuto malattie genetiche, saprete gli allevamenti e LE PERSONE che ci sono dietro.

CUCCIOLI DI RAZZA GRATIS?

Mi capita spesso di essere contattata da persone che mi chiedono cuccioli di razza gratis perchè un animale “non si dovrebbero vendere”. Ora, nessuno vieta a queste persone di rivolgersi ad un gattile, o ad un canile. Evidentemente però tali “finti moralisti” pensano che un meticcio sia inferiore ad un animale di razza. Io possiedo due meravigliosi meticci, e vi posso garantire che non è affatto così!  Vorrei invitare chiunque ritiene che il prezzo per la cessione di un cucciolo di razza, con ogni garanzia sanitaria, documenti, assistenza, sia alto, a riflettere su tutto il lavoro che c’è dietro ad ogni singola cucciolata. Queste persone lo sanno quante spese affronta chi decide di allevare una razza canina/felina?

facciamo 2 conticini…

1) prezzo dei genitori del cucciolo, mediamente 1200-1600 euro ciascuno (con pedigree, perchè senza pedigree sarebbero a tutti gli effetti dei meticci), oppure prezzo di una monta (600 – 1000 euro) se si possiede solo la femmina;2) croccantini, scatolette e snack di buona qualità (20 euro al mese per ogni singolo gatto/cagnolino, pensate a chi alleva San Sernardo!);3) lettiere (gatti) o pannoloni (cani) 20 euro al mese;4) spese veterinarie: 50 euro una ecografia, 80 euro la radiografia se serve, 300 euro parto assistito, 180 euro per emergenze nei festivi, 500 euro cesareo notturno (perchè le mie, come se non bastasse, mi sottopongono a nottate insonni e travagli notturni). Per i gatti 80 euro test FIV FELV di mamma e papà + una 40ina di euro per sverminare tutti i cuccioli 3 volte + 70 euro (35 + 35)visita e vaccino polivalente  + richiamo per ogni cucciolo;5) antiparassitari Scalibor d’estate (dai 20 ai 30 euro a collare) e Frontline (20 euro al mese) a cane/gatto (il prezzo dipende dalla taglia ovviamente);6) alimentazione per i cuccioli e per la mamma (180 euro a cucciolata di alimenti specifici, latte, starter, fino al 3 mese, se i cuccioli non presentano esigenze particolari);7) microchip + iscrizione anagrafe 63 euro a cucciolo;8) spese pedigree 30 euro a cucciolo;9) integratori per la mamma in gravidanza (Calcio e vitamine);senza considerare le molte VARIE ED EVENTUALI, e tralasciando completamente gli imprevisti.  Che sono molti. Perchè se scopro che una cucciola sta male, se c’è bisogno di un’operazione di 700 euro (non è una cifra a caso, è successo) per tentare di salvare la vita ad un piccolo, non so voi, ma io ci provo. Non sempre c’è un lieto fine 🙁

Aggiungiamo i prezzi per le esposizioni, i viaggi per andare a prendere i gattini/cagnolini (nessun allevatore effettua consegne a domicilio!!), i soldi spesi per creare un ambiente che sia per loro accogliente e confortevole, pulito, riscaldato).

Nessun allevatore che fa le cose per bene si è mai comprato la casa al mare con la vendita dei propri cani/gatti. Chi LUCRA sulla vita degli animali è colui che mette al mondo cuccioli e li cede senza alcuna garanzia al primo fesso che pensa di fare “l’affare”. Chi importa tir di cuccioli dall’est allevati in batteria come polli.

se davvero amate gli animali NON alimentare traffici illeciti,  non ingrassate le tasche di scucciolatori che fanno accoppiare un meticcio con un altro meticcio e ve lo vendono per purissimo cucciolo toy teacup e quant’altro. Risparmiate e prendete un cucciolo sano da allevatori seri, ai quali pagherete solo il lavoro svolto e le spese giustamente sostenute. Oppure andate al canile/gattile e troverete tanti bei piccolini che aspettano una buona adozione dietro ad una gabbia.. cuccioli, adulti e vecchietti che non hanno nulla da invidiare ai loro cugini con Pedigree, che saranno in grado di darvi molto.

Il gatto ed il cane di razza sono un lusso che non ammette sconti o offerte! Ricordatevi che i vostri amici vivranno con voi anche 20 anni, per cui chiedete ogni garanzia possibile sulla loro salute, non accontentatevi, non credete agli specchietti per le allodole.

PICCOLI CONSIGLI PER NON FARSI FREGARE:

Esigete TUTTA la documentazione veterinaria relativa al cucciolo (libretto sanitario con 2 sverminazioni ed il primo vaccino polivalente  con richiamo eseguiti, certificato di buona salute, microchip);

Chiedete di vedere i genitori del cucciolo, e la denuncia di monta e nascita inoltrata al club di appartenenza per l’ottenimento del pedigree del vostro cucciolo (perchè l’emissione del pedigree necessita di tempi burocratici spesso lunghi);

Fatevi mostrare il test FIV e FELV di mamma e papà gatto;

Non pagate mai in contanti, meglio un bonifico bancario;

NON prendete mai cuccioli più piccoli di 60 giorni (sarebbe sempre e comunque meglio che la cessione avvenisse al 3 mese);

Quando leggete l’annuncio di un cucciolo venduto con passaporto, ATTENZIONE!!! potrebbe essere un cucciolo importato illegalmente dall’est!

Chiedete di visitare l’allevamento e non abbiate paura di fare domande;

Chi vi chiede 200 euro per un pedigree vi sta truffando, perchè il pedigree ha un costo medio di 30 euro;

Fatevi firmare un contratto di cessione formulato sotto forma di contratto di compravendita tra privati;

State alla larga dai negozi! quale allevatore serio mandarebbe i suoi cuccioli in vetrina??

Ricordate che secondo il Decreto Legislativo 30 DICEMBRE 1992 n° 529 LA VENDITA DI ANIMALI DICHIARATI DI RAZZA SENZA PEDIGREE è REATO.

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consigli utili per chi si appresta a prendere un cucciolo, normative vigenti, l’importanza del pedigree

GILO1419.jpgdi seguito pubblichiamo l’art.

 

3 della legge 529 del 30 dicembre 1992, che obbliga tutti gli allevatori di animali di razza a vendere o cedere gli stessi  solo in presenza di pedigree, con relative sanzioni pecuniarie previste.  ART. 3.

 1 . I SOGGETTI DELLE SPECIE E RAZZE DI CUI ALL’ART. 1, ORIGINARI DEI PAESI MEMBRI DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, SONO AMMESSI ALLA RIPRODUZIONE, SIA IN FECONDAZIONE NATURALE CHE PER INSEMINAZIONE ARTIFICIALE, PURCHÈ IN POSSESSO DEI REQUISITI GENEALOGICI ED ATTITUDINALI DISCIPLINATI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA. ALLE STESSE CONDIZIONI È ALTRESÌ AMMESSO L’IMPIEGO DI MATERIALE SEMINALE, DI OVULI ED EMBRIONI PROVENIENTI DA ANIMALI ORIGINARI DI TALI PAESI.

 2 . I SOGGETTI DELLE SPECIE E RAZZE DI CUI ALL’ART. 1, PROVENIENTI DA PAESI TERZI, SONO AMMESSI ALLA RIPRODUZIONE, SIA IN FECONDAZIONE NATURALE CHE PER INSEMINAZIONE ARTIFICIALE, ALLE STESSE CONDIZIONI STABILITE IN ITALIA PER I RIPRODUTTORI DELLE MEDESIME SPECIE E RAZZE, PURCHÈ IN POSSESSO DEI REQUISITI GENEALOGICI ED ATTITUDINALI, STABILITI CON DECRETO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE. ALLE STESSE CONDIZIONI È ALTRESÌ AMMESSO L’IMPIEGO DI MATERIALE SEMINALE, DI OVULI ED EMBRIONI PROVENIENTI DA ANIMALI ORIGINARI DI DETTI PAESI. NON SONO AMMESSE CONDIZIONI PIÙ FAVOREVOLI DI QUELLE RISERVATE AI RIPRODUTTORI ORIGINARI DEI PAESI COMUNITARI.

3 . SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA REATO, CHIUNQUE AMMETTE ALLA RIPRODUZIONE ANIMALI IN VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI CONTENUTE NEI COMMI 1 E 2 È PUNITO CON LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA L. 10.000.000 A L. 60.000.000.       Leggendo il testo si potrebbe erroneamente pensare che chi acquista non ha l’obbligo di richiedere il pedigree, ma ciò è errato.

Tutti i cuccioli ceduti senza pedigree sono considerati dalla legge  come animali non di razza, di conseguenza dovrebbero essere ceduti preferibilmente a titolo gratuito, non dietro compenso pecuniario, nemmeno se questa richiesta è fatta a titolo di rimborso spese.

Il pedigree ha anche il notevole potere di tutelare gli acquirenti da possibili truffe perpetrate ai loro danni, rivolgersi in questo caso a seri allevatori della razza muniti di affisso ( il nome con il quale si identifica l’allevamento ), è ulteriore certezza di serietà. Vedersi morire fra le proprie mani un piccolo esserino entrato a far parte GILO1557.jpg9ioooooooooo9o0della nostra esistenza, è una esperienza molto traumatica e molto poco gradevole da vivere, e purtroppo queste esperienze si possono realmente vivere se ci si affida a gente poco esperta o senza scrupoli, come ad esempio rivolgersi a negozianti che importano cuccioli da allvamenti dell’est europeo, dei quali non conoscono nè i criteri allevatoriali, nè tantomeno le norme di detenzione e sanitarie nelle quali i cuccioli vivono i primi mesi della loro esistenza. A mio modesto avviso non c’è prezzo che tenga.  

Il link seguente, apre un video molto istruttivo circa i danni che un cattivo allevatore può causare sulla razza che alleva.

http://la1.rsi.ch/_dossiers/player.cfm?uuid=ed375205-5569-4194-aa26-2282af863674   

E’ focalizzato sulle razze canine, ma a livello genetico i concetti espressi valgono per qualsiasi razza animale si allevi. Se volete delle certezze sulla salute del cucciolo che state per prendere, non affidateci mai al caso. Di bravi allevatori ve ne sono molti, perciò prima di prendere con voi un cucciolo, cercate di farvi un’idea del tipo di selezione che l’allevatore persegue, amici e conoscenti, la rete web, soprattutto una visita obbligata presso l’allevamento per prendere visione personalmente delle modalità di allevamento di adulti e cuccioli e norme igieniche approntate, sono molto utili per farsi un’idea di massima, circa la serietà dell’allevatore e la salute dei cuccioli allevati. Queste piccole accortezze da parte vostra, vi aiuteranno ad evitare un acquisto avventato, la differenza di prezzo sarà invece compenaata dal non dover ricorrere a cure veterinarie d’urgenza, successive all’acquisto.

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La P.K.D. malattia infida e diffusa nei persiani: ecco cosa sapere


GILO1472.jpg

Con la sigla PKD Polycystic kidney disease o malattia del rene policistico nel gatto si indica una patologia che provoca la comparsa di cisti ripiene di liquido nei reni che nel  tempo aumentano in numero e volume compromettendo la funzionalità renale: la malattia presenta un decorso clinico variabile da soggetto a soggetto sino ad una insufficienza renale cronica terminale ad esito purtroppo infausto.

La PKD è una malattia genetica autosomica dominante: questo significa che per conclamarsi è sufficiente che l’individuo colpito abbia un singolo gene mutato, che può essere successivamente trasmesso alla progenie con diverse % di probabilità; lo schema seguente mostra le diverse probabilità di trasmissione ove almeno uno dei genitori è eterozigote per la malattia.

  PKD

Padre negativo

          n/n

Padre positivo eterozigote

          n/pos

Madre negativa

           n/n

    0 %

   50 %

Madre positiva eterozigote

       n/pos

    50%

   75 %

I gatti che sviluppano PKD infatti, sono eterozigoti N/PKD e il gene mutato è stato ereditato da uno solo genitore: sembra infatti che la forma omozigote PKD/PKD laddove i geni mutati sono stati ereditatati da entrambi i genitori sia letale già a livello embrionale.

Il gene PKD1 codifica per una proteina chiamata policistina-1 la cui presenza sulla membrana delle cellule dei tubuli renali determina una corretta architettura del complesso tubulare: la mutazione del PKD1 gene a livello del nucleotide 10063,  provoca la creazione di un codone di stop che impedisce la sintesi corretta della policistina-1 in termini di forma e dimensione, causando così la malattia.

Questa alterazione genica è stata identificata inizialmente nel persiano; poiché nel tempo il persiano è stato incrociato con altre razze, questa mutazione è potenzialmente presente nelle razze ibridate con il persiano: Exotic Shorthair, British Shorthair, Scottish Fold, American Shorthair, Sacri di Birmania, Ragdoll, Maine Coon, Norvegesi delle Foreste, Sphynx, Orientali, Cornish Rex, Devon Rex, Selkirk Rex, Abissina, Somala, Manx e Burmese.

E’ pertanto plausibile che questa mutazione fosse presente in un gatto fondatore della razza e che questo carattere sia stato trasmesso alle generazioni successive a causa del suo manifestarsi dopo l’inizio dell’età riproduttiva.

Un risultato positivo del test significa che il gatto è portatore del gene mutato e si ammalerà  di PKD nel corso della sua vita, sebbene il test genetico non possa predire né l’età a cui si manifesteranno i segni clinici (in genere comunque entro l’ottavo anno d’età), né la gravità della patologia (quasi sempre mortale entro i primi sei mesi dal manifestarsi dei primi sintomi), che si sviluppa in base alla crescita delle cisti renali.

Attualmente il test ha validità sui gatti di razza Persiana ed imparentati, Exotic shorthair e British Shorthair: le altre razze vengono testate con l’ecografia da ripetersi a diverse età in quanto, in alcuni soggetti ancora giovani le cisti possono essere talmente piccole da non  essere rilevate. Il test può essere eseguito su gatti di ogni età ed il risultato riporterà se il gatto è “libero” dalla mutazione o se è positivo.

Il test per la PKD trova grande utilità al fine di selezionare al meglio i riproduttori ed adattare gli incroci, con lo scopo di evitare la diffusione della malattia nell’allevamento e tentare di rimuovere la stessa in maniera definitiva nella razza mediante un processo genetico detto di deriva genetica, che può attivarsi solo qualora tutti gli allevatori estromettano dall’allevamento soggetti positivi, anche e soprattutto se campioni di bellezza della razza.

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tutti i cuccioli degli anni passati

          

codice html che scorre

01 8 2011 26 10 201221 09 201315 8 201520 07 201122 10 2013

 

 

Ecco le foto di premiazione del nostro allevamento alla Mostra Internazionale Felina che si è tenuta in data 01-02 ottobre 2011, a Roma, al SUMMIT ROMA HOTEL, sito in via della stazione Aurelia n°99, sotto l’egida della WCF (World Cat Federation) maggiorininformazioni le potrete trovare sul sito AFI: www.afionline.it

Cominciamo con il presentare l’intera cucciolata di maddie, che nel giorno di domenica 02/10/2011, ha ottenuto la nominatiocodice html che scorren. Alcuni amici del blog, riconosceranno tra coloro che hanno presentato i cuccioli, Francesca, nostra cara amica e con un passato di appassionata allevatrice. Nella foto che segue, si vedono tutte le cucciolate in finale, vinta poi da una cucciolata di balinesi.codice html che scorre

Nel frattempo, quatto quatto, Pom Pom Pourin si aggiudicava al sabato il terzo punto CAC, divenendo così campione Italiano della razzae la domenica il primo dei tre punti CACIB codice html che scorrenecessari per diventare campione europeo. Singolarmente, le cose per i cinque cuccioli presentati sono andate anche meglio, risultato questo per noi molto prestigioso, vista la grande partecipazione di cuccioli alla mostra, con particolare codice html che scorreaffollamento di cuccioli di persiano, tenuto anche conto che la nostra cucciolata era l’unica ad aver appena due mesi, le altre erano tutte di almeno un mese d’età maggiore. I peggiori, se così si può dire, sono stati Ronald Weasley e Bellatrix Lestrange, che non sono stati in grado di andare oltre una nomination a testa nei due giorni d’esposizione.codice html che scorre

Ginny Weasley, ottiene il sabato uno sbalorditivoBEST OPPOSITE SE X, considerando che oltre all’età lei è anche lo scricciolo della cucciolata, e la conferma di essere un bell’esemplare di Blu Smoke, colorazione non rara ma neanche troppo visibile in gara.

codice html che scorreHarry Potter, è colui che è stato nella due giorni di gara il più regolare e apprezzato dai giudici dei nostri mici, riportando un bel BEST IN VARIETYal sabato e un BEST OPPOSITE SEX alla domenica.codice html che scorre

Non ci siamo certo dimenticati di Edwige, gattina nata da Brina e da Natalino, ossia lo stesso papà dei cuccioli di maddie, la quale al sabato riporta solo un ex 1°, ma la domenica non passa inosservata e, in nomination, elimina d’apprima la sorellina Bellatrix Lestrange, e in finale batte anche Harry Potter, aggiudicandosi il titolo di BEST IN SHcodice html che scorreOW, della categoria.

tutti i cuccioli del 2009

 

223038[1].jpgin questa cucciolata è nato Pon Pon Pourin, il maschietto brown tabby che abbiamo deciso di tenere per portare avanti la nostra linea di sangue. Alla mostra AFI di Fium222211[1].jpgicino dello scorso anno ha ottenuto un Best opposite sex e un Best in Show, mentre a quella di quest’anno il 1° e il 2° CAC. Di seguito abbiamo Calimero222210[1].jpg, che vive con Tiziana, il suo ragazzo e una micia di nome mussy, poi c’è Hello Kitty, che è stata ribattezzata Meggy dall’attuale pad222207[1].jpgroncina. Quindi un altro maschietto di nome Cinna Morol, ora vive a l’Aquila insieme a Fabio, Daniela e tre simpaticissimi cani, due pincher e un meticcio di labrador, ora suoi inseparabili compagni di gioco, è stato ribattezzato con il nome di Noel.221047[1].jpg

 Infine Batsumaru, che vive anche lui in provincia di Roma insieme a Cristina e alla sua Famiglia. Anche lui è stato ribattezzato con il nome di Nerone

purtroppo il 1 novembre del 2011, a seguito di un gravissimo incidente, il nostro amato Pom Pom Pourin ci ha lasciati. La perdita di questo soggetto per un piccolo allevamento come il nostro è gravissima, sia da un punto di vista affettivo, sia da un punto di vista prettamente allevatoriale.

Per nostra fortuna però, tentiamo sempre di programmare con largo anticipo le nostre strategie riporduttive, e proprio nel 2011, è nato un altro soggetto maschio, Harry Potter, che avevamo comunque deciso a priori di tenere con noi.

Tale circostanza si rende ora ancora più necessaria, oltre a una revisione totale delle strategie riproduttive che dovremo attuare nei prossimi anni.

Ciao piccolo Pom Pom, ci auguriamo che li dove ti trovi ora, sei felice. tutti i cuccioli del 2008

In questo post, presentiamo i cuccioli nati nel 2008 dall’unione di Brina con quello che è anco

Foto149-001.jpgra oggi lo stallone destinato ad accoppiarsi con lei.

Anche lui è un bellissimo esemplare di colore blu, di proprietà di una nostra cara amica, Sara, con il quale a nostro avviso abbiamo fatto un ulteriore Foto127-001.jpgpasso in avanti circa i cuccioli Foto121-002.jpgottenuti.

In questo caso i cuccioli erano tutti tabby, due silveFoto136-001.jpgr come la mamma, e due brown, mentre l’unico maschietto era Aslan, il quale ora vive con Saverio, Valentina, e i loro bambini. Musa ora vive con Silvia, Pandora con Lory e la sua famiglia, mentre Cassandra, che alla expò di fiumicino del dicembre 2008 ha ottenuto un Best in Variety e un Best in Show, ora vive con la signora Emma e tutta la sua famiglia.

 tutti i cuccioli del 2007

 

In questo post presentiamo i cuccioli nati da brina nel giugno del 2007 dal primo stallone utilizzato in allevamento, un esenplare di colore blu chiamato: Logan il Blu.foto gatti 002.jpg 

Dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, il primo cucciolo è Dick Tracyfoto gatti pino 027.JPG, l’unico cucciolo di questa numerosa cucciolata, ad avere il disegno della mamma, segue Nerina, l’unica femminuccia della cucciolata di quell’anno,foto gatti 097.jpg poi Johfoto gatti pino 001.JPGn Lennon e Ringo star, i due fratellini che sono andati a vivere insieme. 

 

foto gatti 095.JPGsono rimasti da presentare di quella cucciolata, ancofoto gatti 016.jpgra tre cuccioli: Clyde e Mosè, i quali da cuccioli erano talmente simili da non riconoscerli l’uno dall’altro, poi per fortuna, come si evince dalle foto hanno sviluppato una morfologia che li differenzia abbastanzafoto gatti 086.JPG. Infine Fumò, che porta lo stesso colore e quindi lo stessfoto gatti pino 030.JPGo nome, del nonno materno. Per vedere le immagini maggiormente ingrandite, cliccateci sopra con il tasto sinistro del mouse.

 

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DECRETO LEGISLATIVO del 30 dicembre 1992 n° 529

 

Col fine di permettere a ciascun interessato di farsi una propria idea riguardo il legittimo riconoscimento di pedigree non ANFI, pubblico quanto stabilito dal famoso decreto legislativo del 30 dicembre 1992

 

GILO1491.jpg

Prima che procediate alla lettura completa del decreto che segue, vorrei porre l’accento sul famoso articolo 5 del decreto e sul molto meno famoso Annesso A, fondamentali per comprendere totalmente l’esatta applicabilità del Decreto e i reali obblighi ai quali gli allevatori italiani di qualsiasi razza animale da allevamento ( sia da reddito sia da compagnia), sono tenuti a rispettare:

ART. 5. 1 . È CONSENTITA LA COMMERCIALIZZAZIONE DI ANIMALI DI RAZZA DI ORIGINE NAZIONALE E COMUNITARIA, NONCHÉ DELLO SPERMA, DEGLI OVULI E DEGLI EMBRIONI DEI MEDESIMI, ESCLUSIVAMENTE CON RIFERIMENTO A SOGGETTI ISCRITTI AI LIBRI GENEALOGICI O REGISTRI ANAGRAFICI, DI CUI AL PRECEDENTE ART. 1, COMMA 1, LETTERE A) E B),[faccio notare che qui la legge ancora non dice quali sono i soggetti che debbono essere inscritti al libro genealogico o al registro anagrafico, ma fa un semplice riferimento al fatto che per essere dichiarati di razza, questi soggetti devono essere registrati in questi libri] E CHE RISULTINO ACCOMPAGNATI DA APPOSITA CERTIFICAZIONE GENEALOGICA, RILASCIATA DALL’ASSOCIAZIONE DEGLI ALLEVATORI CHE DETIENE IL RELATIVO LIBRO GENEALOGICO O IL REGISTRO ANAGRAFICO. [qui afferma che questi soggetti devono essere muniti di certificato genealogico o pedigree o pedigrue] 2 . È AMMESSA, ALTRESÌ, LA COMMERCIALIZZAZIONE DI ANIMALI DI RAZZA ORIGINARI DEI PAESI TERZI, PER I QUALI IL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE ABBIA CON PROPRIO PROVVEDIMENTO ACCERTATO L’ESISTENZA DI UNA NORMATIVA ALMENO EQUIVALENTE A QUELLA NAZIONALE. ALLE STESSE CONDIZIONI È AMMESSA LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLO SPERMA, DEGLI OVULI E DEGLI EMBRIONI PROVENIENTI DAI DETTI ANIMALI ORIGINARI DEI PAESI TERZI. NON SONO AMMESSE CONDIZIONI PIÙ FAVOREVOLI DI QUELLE RISERVATE AGLI ANIMALI DI RAZZA ORIGINARI DEI PAESI COMUNITARI. 3 . SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA REATO, CHIUNQUE COMMERCIALIZZA GLI ANIMALI INDICATI NEI COMMI 1 E 2 IN VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI IVI CONTENUTE È PUNITO CON LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA L. 10.000.000 A L. 60.000.000. [ma quali sono i soggetti che devono essere inscritti al libro genealogico o al registro anagrafico?

Nell’articolo 5, la legge non lo dice, lo specifica però chiaramente all’Annesso A della legge medesima, Annesso di cui pochi parlano e che molti preferiscono addirittura si sappia poco. Vediamo dunque cosa dice?

Annesso A

ALLEGATO LIBRO GENEALOGICO. PER IL LIBRO GENEALOGICO SI INTENDE IL LIBRO TENUTO DA UN’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI ALLEVATORI DOTATA DI PERSONALITÀ GIURIDICA O DA UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO, [in questo momento vi sono in Italia due associazioni solamente che rispondono a questi requisiti, l’ANFI e l’AFeF ] IN CUI SONO ISCRITTI GLI ANIMALI RIPRODUTTORI DI UNA DETERMINATA RAZZA CON L’INDICAZIONE DEI LORO ASCENDENTI E DELLE PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE E PRODUTTIVE.
[queste due righe sono fondamentali poiché sono queste a stabilire quali siano i soggetti che devono essere inscritti ai LO o LIR Nazionali per poter essere commercializzati. Il decreto dice chiaramente che questo obbligo corre solamente per i riproduttori di razza, dei quali si conoscono quando possibile i loro ascendenti e nei quali siano riportati le capacità riproduttive e produttive, ossia che questi soggetti siano effettivamente riproduttori e quanti cuccioli sono in grado di generare.  Da questo obbligo sono quindi esclusi tutti i soggetti ad esempio sterilizzati, in quanto non riproduttori, ed anche tutti i cuccioli, in quanto anch’essi non riproduttori e soprattutto riproduttori solo potenziali, poiché degli stessi non si è ancora verificata la loro effettiva capacità riproduttiva o produttiva; alcuni cuccioli potrebbero ad esempio essere sterili, quindi incapaci di riprodurre].
REGISTRO ANAGRAFICOPER REGISTRO ANAGRAFICO SI INTENDE IL REGISTRO TENUTO DA UN’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI ALLEVATORI DOTATA DI PERSONALITÀ GIURIDICA O DA UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO, IN CUI SONO ANNOTATI GLI ANIMALI RIPRODUTTORI DI UNA DETERMINATA RAZZA CON L’INDICAZIONE DEI LORO ASCENDENTI, SE NOTI, E DELLE EVENTUALI PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE E PRODUTTIVE.

 

E’ in ottemperanza di questa norma che i certificati genealogici (ICP) rilasciati dal Movimento Felino Italiano, hanno lo stesso valore di tutti i certificati genealogici emessi da qualsiasi altra associazione, se qualcuno dei nostri cuccioli crescendo, sarà ritenuto idoneo all’attività riproduttiva, pur non essendo del tutto obbligatorio, noi consigliamo ai nuovi proprietari di provvedere alla registrazione ad uno dei LO o LIR attualmente riconosciuti dal MIPAAF ( Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), in quanto soggetti riproduttori e potenzialmente idonei alla commercializzazione.
DI SEGUITO IL DECRETO COMPLETO.

DECRETO LEGISLATIVO 30 DICEMBRE 1992, n. 529

(GU n. 007 Suppl.Ord. del 11/01/1993)

ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 91/174/CEE RELATIVA ALLE

CONDIZIONI ZOOTECNICHE E GENEALOGICHE CHE

DISCIPLINANO LA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI ANIMALI DI

RAZZA.

Materia: COMUNITÀ EUROPEE, ATTUAZIONE DIRETTIVA CEE URN: urn:nir:stato:decreto.legislativo:1992-12-30;529

 

                                                                    Preambolo

 

 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI GLI ARTICOLI 76 E 87 DELLA COSTITUZIONE;

VISTO L’ART. 21 DELLA LEGGE 19 DICEMBRE 1992, N. 489, RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER L’ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 91/174/CEE DEL CONSIGLIO DEL 25 MARZO 1991;

VISTA LA PRELIMINARE DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 23 DICEMBRE 1992;

VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 30 DICEMBRE 1992;

SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE

COMUNITARIE E PER GLI AFFARI REGIONALI, DI CONCERTO CON I MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI, DI GRAZIA E GIUSTIZIA E DEL TESORO;

E M A N A IL SEGUENTE DECRETO LEGISLATIVO:

ART. 1.

1 . IL PRESENTE DECRETO DISCIPLINA:

a) L’ISTITUZIONE, PER GLI ANIMALI, COMPRESI NELL’ELENCO DI CUI

ALL’ALLEGATO II DEL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, ED APPARTENENTI A SPECIE E RAZZE DIVERSE DA QUELLE REGOLAMENTATE DALLA LEGGE 15 GENNAIO 1991, N. 30, DEL RELATIVO LIBRO GENEALOGICO, COSÌ COME DEFINITO NELL’ALLEGATO AL PRESENTE DECRETO;

b) L’ISTITUZIONE, PER LE SPECIE E RAZZE AUTOCTONE DI CUI ALLA LETTERA A), CHE PRESENTINO LIMITATA DIFFUSIONE, PER LE QUALI NON SIANO ISTITUITI I LIBRI GENEALOGICI, DEL RELATIVO REGISTRO ANAGRAFICO, COSÌ COME DEFINITO NELL’ALLEGATO AL PRESENTE DECRETO;

c) LA RIPRODUZIONE DEI DETTI ANIMALI SECONDO LE NORME STABILITE, PER CIASCUNA RAZZA E SPECIE, DAI RELATIVI DISCIPLINARI DEI LIBRI GENEALOGICI O REGISTRI ANAGRAFICI DI CUI AL SUCCESSIVO ART. 2;

d) LA COMMERCIALIZZAZIONE DEGLI STESSI ANIMALI E DELLO SPERMA, DEGLI OVULI E DEGLI EMBRIONI AD ESSI RELATIVI, SECONDO LE NORME STABILITE, PER CIASCUNA RAZZA E SPECIE, DAI RELATIVI DISCIPLINARI DEI LIBRI GENEALOGICI O DEI REGISTRI ANAGRAFICI, NONCHÉ SULLA BASE DELLA APPOSITA CERTIFICAZIONE GENEALOGICA, DI CUI AL SUCCESSIVO ART. 5.

ART. 2.

1 . I LIBRI GENEALOGICI ED I REGISTRI ANAGRAFICI SONO ISTITUITI, PREVIA

APPROVAZIONE CON DECRETO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE

FORESTE, DALLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI ALLEVATORI DI SPECIE O DI RAZZA, DI CUI ALL’ART. 1, LETTERE A) E B), DOTATE DI PERSONALITÀ GIURIDICA ED IN POSSESSO DEI REQUISITI STABILITI CON PROVVEDIMENTO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE. DETTI LIBRI GENEALOGICI E REGISTRI ANAGRAFICI SONO TENUTI DALLE MENZIONATE ASSOCIAZIONI SULLA BASE DI APPOSITI DISCIPLINARI, APPROVATI ANCH’ESSI CON DECRETO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE.

2 . SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA REATO, IL RESPONSABILE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE A CIÒ PREPOSTO CHE CUSTODISCE I LIBRI GENEALOGICI ED I REGISTRI ANAGRAFICI DI CUI AL COMMA 1 IN DIFFORMITÀ DELLE PRESCRIZIONI CONTENUTE NEGLI APPOSITI DISCIPLINARI È PUNITO CON L SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA L. 5.000.000 A L.30.000.000.

ART. 3.

1 . I SOGGETTI DELLE SPECIE E RAZZE DI CUI ALL’ART. 1, ORIGINARI DEI PAESI MEMBRI DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA, SONO AMMESSI ALLA RIPRODUZIONE, SIA IN FECONDAZIONE NATURALE CHE PER INSEMINAZIONE ARTIFICIALE, PURCHÈ IN POSSESSO DEI REQUISITI GENEALOGICI ED ATTITUDINALI DISCIPLINATI DALLA NORMATIVA COMUNITARIA. ALLE STESSE CONDIZIONI È ALTRESÌ AMMESSO L’IMPIEGO DI MATERIALE SEMINALE, DI OVULI ED EMBRIONI PROVENIENTI DA ANIMALI ORIGINARI DI TALI PAESI.

2 . I SOGGETTI DELLE SPECIE E RAZZE DI CUI ALL’ART. 1, PROVENIENTI DA PAESI TERZI, SONO AMMESSI ALLA RIPRODUZIONE, SIA IN FECONDAZIONE NATURALE CHE PER INSEMINAZIONE ARTIFICIALE, ALLE STESSE CONDIZIONI STABILITE IN ITALIA PER I RIPRODUTTORI DELLE MEDESIME SPECIE E RAZZE, PURCHÈ IN POSSESSO DEI REQUISITI GENEALOGICI ED ATTITUDINALI, STABILITI CON DECRETO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE. ALLE STESSE CONDIZIONI È ALTRESÌ AMMESSO L’IMPIEGO DI MATERIALE SEMINALE, DI OVULI ED EMBRIONI PROVENIENTI DA ANIMALI ORIGINARI DI DETTI PAESI. NON SONO AMMESSE CONDIZIONI PIÙ FAVOREVOLI DI QUELLE RISERVATE AI RIPRODUTTORI ORIGINARI DEI PAESI COMUNITARI.

3 . SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA REATO, CHIUNQUE AMMETTE ALLA RIPRODUZIONE ANIMALI IN VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI CONTENUTE NEI COMMI 1 E 2 È PUNITO CON LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA L. 10.000.000 A L. 60.000.000.

ART. 4.

1 . IL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE, SU PARERE DELL’ISTITUTO SPERIMENTALE PER LA ZOOTECNIA, PUÒ AUTORIZZARE, ANCHE IN DEROGA A QUANTO STABILITO NELL’ART. 1, COMMA 1, LETTERA C) E NEI LIBRI GENEALOGICI O NEI REGISTRI ANAGRAFICI AD ESSI RELATIVI, L’IMPIEGO DI RIPRODUTTORI E DI MATERIALE DI RIPRODUZIONE A FINI DI RICERCA E DI SPERIMENTAZIONE.

ART. 5.

1 . È CONSENTITA LA COMMERCIALIZZAZIONE DI ANIMALI DI RAZZA DI ORIGINE NAZIONALE E COMUNITARIA, NONCHÉ DELLO SPERMA, DEGLI OVULI E DEGLI EMBRIONI DEI MEDESIMI, ESCLUSIVAMENTE CON RIFERIMENTO A SOGGETTI ISCRITTI AI LIBRI GENEALOGICI O REGISTRI ANAGRAFICI, DI CUI AL PRECEDENTE ART. 1, COMMA 1, LETTERE A) E B), E CHE RISULTINO ACCOMPAGNATI DA APPOSITA CERTIFICAZIONE GENEALOGICA, RILASCIATA DALL’ASSOCIAZIONE DEGLI ALLEVATORI CHE DETIENE IL RELATIVO LIBRO GENEALOGICO O IL REGISTRO ANAGRAFICO

2 . È AMMESSA, ALTRESÌ, LA COMMERCIALIZZAZIONE DI ANIMALI DI RAZZA oRIGINARI DEI PAESI TERZI, PER I QUALI IL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE ABBIA CON PROPRIO PROVVEDIMENTO ACCERTATO L’ESISTENZA DI UNA NORMATIVA ALMENO EQUIVALENTE A QUELLA NAZIONALE. ALLE STESSE CONDIZIONI È AMMESSA LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLO SPERMA, DEGLI OVULI E DEGLI EMBRIONI PROVENIENTI DAI DETTI ANIMALI ORIGINARI DEI PAESI TERZI. NON SONO AMMESSE CONDIZIONI PIÙ FAVOREVOLI DI QUELLE RISERVATE AGLI ANIMALI DI RAZZA ORIGINARI DEI PAESI COMUNITARI.

3 . SALVO CHE IL FATTO COSTITUISCA REATO, CHIUNQUE COMMERCIALIZZA GLI ANIMALI INDICATI NEI COMMI 1 E 2 IN VIOLAZIONE DELLE PRESCRIZIONI IVI CONTENUTE È PUNITO CON LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA L. 10.000.000 A L. 60.000.000.

ART. 6.

1 . I DISCIPLINARI DI CUI ALL’ART. 2 ATTUALMENTE VIGENTI IN MATERIA DI ISTITUZIONE E TENUTA DEI LIBRI GENEALOGICI E DEI REGISTRI ANAGRAFICI, SONO MODIFICATI IN CONFORMITÀ ALLA NORMATIVA COMUNITARIA ED ALLE DISPOSIZIONI DI CUI AL PRESENTE DECRETO.

2 . CON DECRETO DEL MINISTRO DELL’AGRICOLTURA E DELLE FORESTE SI PROVVEDERÀ AL RECEPIMENTO DELLA NORMATIVA TECNICA EMANATA DALLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA IN APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA 91/174/CEE. IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SARÀ INSERITO NELLA RACCOLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. È FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE.

 

DATO A ROMA, ADDÌ 30 DICEMBRE 1992

 SCALFARO

AMATO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

COSTA, MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE

COLOMBO, MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI

MARTELLI, MINISTRO DI GRAZIA E GIUSTIZIA

BARUCCI, MINISTRO DEL TESORO

VISTO, IL GUARDASIGILLI: MARTELLI

 

Annesso A

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ALLEGATO

 LIBRO GENEALOGICO.

PER IL LIBRO GENEALOGICO SI INTENDE IL LIBRO TENUTO DA UN’ASSOCIAZIONE

NAZIONALE DI ALLEVATORI DOTATA DI PERSONALITÀ GIURIDICA O DA UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO, IN CUI SONO ISCRITTI GLI ANIMALI RIPRODUTTORI DI UNA DETERMINATA RAZZA CON L’INDICAZIONE DEI LORO ASCENDENTI E DELLE PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE E PRODUTTIVE.

REGISTRO ANAGRAFICO.

PER REGISTRO ANAGRAFICO SI INTENDE IL REGISTRO TENUTO DA UN’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI ALLEVATORI DOTATA DI PERSONALITÀ GIURIDICA O DA UN ENTE DI DIRITTO PUBBLICO, IN CUI SONO ANNOTATI GLI ANIMALI RIPRODUTTORI DI UNA DETERMINATA RAZZA CON L’INDICAZIONE DEI LORO ASCENDENTI, SE NOTI, E DELLE EVENTUALI PRESTAZIONI RIPRODUTTIVE E PRODUTTIVE..

 

 

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IL MIO AMICO GATTO

                                  IL MIO AMICO GATTO

                                                    di Sara.


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 Piccola prefazione del papà.

Mi scuso con i lettori interessati alla lettura di questi scritti, per la mia intromissione negli stessi, ma una piccola prefazione mi sembrava doverosa.

Quando mia figlia di 10 anni, ha sentito che stavo aprendo questo blog, chiedendomi cosa fosse e cosa ci facessi io con il blog, mi ha chiesto il permesso di potervi scrivere anche lei dei suoi pensieri, riflessioni e con il tempo, si spera, anche piccoli articoli, sia sui gatti, sia su tutti i suoi amici animali.  Naturalmente sono stato ben felice di poter soddisfare questa sua richiesta, per cui in questa categoria troverete tutti gli scritti di mia figlia di dieci anni, con tutte le implicazioni che tali articoli comportano, poiché sarà mia premura pubblicare i suoi scritti in maniera assolutamente fedele, al limite permettendomi solo qualche evidente correzione grammaticale. Spero che anche queste pagine possa054.JPGno interessarvi e divertirvi.

Salve sono Sara e voglio parlarvi dei miei gatti.

Io adoro i gatti ma adoro anche gli altri animali (i serpenti perché sono interessanti, i cani perché sono molto buffi, i cavalli perché sono molto affascinanti, ecc) tanto che una mia passione è l’equitazione western che faccio insieme a mamma e papà.

Ho due Gatte brina e maddy  le mie angiolette  e non vedo l’ora che nascono i gattini così posso divertirmi con le mie amiche (di scuola) a inaugurare il nostro Luna park cat, lo facciamo per festeggiare il primo mese di vita  dei gattini, così facciamo un parco per farli divertire.

Io non amo solo gli animali ma anche le piante, ho una piccola serra  dove  ho piantato dei semi di fagiolo, quando metterò le mie piantine nel mio orto, non sarà necessario comprare i fagioli perché nel nostro orto ci sono già

Be spero che vi sia piaciuto questo piccolo discorso e ricordate amate gli animali e loro ameranno voi. E questo è solo il primo post perche ne scriverò altri è ricordate i cacciatori fanno schifo!!!!!!!

 I NOSTRI AMICI GATTI.

Di  Sara Toccafondi ed Emilia Nigro, classe 5°A della scuola elementare BRASILE:

Cari amici alunni, l’articolo di cui vi vogliamo parlare riguarda l’importanza che potreste nutrire verso gli animali domestici: voi per caso avete animali in casa?

Se è si,  avrete notato  che ci siete molto affezionati.  Se siete intenzionati ad adottarne uno,  un esempio di un animale da adottare è il gatto, che è molto affettuoso, è anche indipendente e molto calmo.

Curiosità:

Ci sono varie razze che potrebbero piacervi. Le razze più diffuse sono:

il siamese: con i loro occhi azzurri, molto chiacchieroni sono gatti molto simpatici.

Il persiano: che ha il pelo lungo e folto, adora le coccole e ha l’aria sognatrice.

 L’europeo: è il vero gatto di strada, dei campi e dei tetti, dal pelo di vari colori è molto vivace e intraprendente, tipico del gatto selvatico è il colore tigrato.

Il sacro di Birmania: quando è cucciolo è bianco come la neve con gli occhi blu. Un tempo il Birmano era considerato sacro. Se volete sapere di più sugli animali e sui gatti visitate il mio blog: ipersianidistravaganza.myblog.it

 

                                                 Estate al centro estivo.

 

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Qual è l’estate più bella oltre che andare al mare?


 

 


Andare in un centro estivo e io modestamente lo so  perché que

st’anno ci sono stata.


 

Sono andata a stare in un centro estivo che stava in Sabina, nel quale si restava perfino a dormire, ed era fantastico:

 

colazioni abbondanti, viaggi e giochi fantastici, pranzo delizioso, cena da leccarsi i baffi, il letto
 super comodo.

 

Insomma i centri estivi, oltre al mare, sono gli unici posti che secondo me ti stimolano l’attenzione,  perciò fate di tutto per convincere i vostri genitori a portarvi ad un centro estivo.

 

Se non riuscite a convincerli, dite loro che una vacanza in un  centro estivo, oltre ad essere divertente e stimolante, è anche conveniente.

 

                                                            Ciao e a  presto.

 

 

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riflessioni sul pensiero di uno scrittore amante dei gatti

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RIFLESSIONI SUL  PENSIERO DI UNO SCRITTORE AMANTE DEI GATTI

Riporto queste pagine tratte dal libro citato in seguito, poiché mi sarebbe riuscito difficile trasmettere  con parole mie, l’asprezza, l’amarezza, l’indignazione e il disgusto che prova l’autore del libro, nei confronti di chi alleva con queste finalità. Tratto dal libro di Detlef Bluhm “ la gatta che amava le acciughe “edito da Corbaccio editore, da pag. 181 a pag.185.

[…un’allevatrice di Hessen ha annunciato la vendita di gatti sordi che avrebbero il pregio di essere più pazienti con i bambini. Il tribunale civile di kassel l’ha condannata a una multa di 500 marchi per il maltrattamento di animali. Gli animali sono creature di Dio come gli uomini, sosteneva Francesco d’Assisi, il santo patrono degli animali. Ma da quando l’uomo ha iniziato a addomesticare gli animali selvatici ha avuto l’ambizione di sentirsi come Dio e ha cercato di modellarli secondo la propria immagine. Inoltre, è affascinato dall’estremo e dall’enorme. In tutto questo, i bisogni degli animali non sono tenuti in considerazione.
Die Welt, 2 dicembre 1998

In effetti, è sorprendente vedere la mancanza di gusto con cui alcuni allevatori «creano» degli ibridi, ricorrendo spesso e volentieri a vere e proprie torture. E’vero che in natura compaiono delle anomalie, ma si mantengono solo se portano dei vantaggi alla sopravvivenza della specie. Per quanto riguarda i gatti , una di queste anomalie è la mancanza della coda. Questa caratteristica, in genere,resta circoscritta a gruppi isolati, per esempio su un’isola. La mancanza di «rinnovamento del sangue» o altre circostanze particolari possono trasformare tale anomalia in uno standard regionale. E’ il caso dell’isola di Man, dove il fenomeno si è manifestato già prima del XVIII secolo. La sfortunata creatura a cui manca un importante strumento di equilibrio e di comunicazione si chiama gatto Manx{ N.A.pur  avendo   il gatto dell’isola di Man sviluppato questa mutazione in natura e non per la pressione selettiva diretta dell’uomo,  il gene responsabile della mutazione, definito dalla lettera «M», è dominante e letale allo stato omozigote, causando la morte intrauterina dei feti, spina bifida, fusione delle vertebre dell’ultimo tratto della colonna e malformazioni della regione anale. In un’altra razza felina, caratterizzata sempre da una coda corta, il Japanese Bobtail, il gene responsabile di questa anomalia è un gene recessivo «jb» , al quale non sono associate malformazioni di ordine scheletrico}.Per me è un mistero insondabile il motivo per cui da oltre cento anni si alleva il gatto di Manx, anche perché è molto debole e facile preda di malattie. Ancora più assurdo,anche perché praticamente in natura questa particolarità non si verifica, è l’allevamento del gatto senza pelo Sphinx, che comparve per la prima volta sulla terra nel 1966 come brutto capriccio della natura{ N.A. anche in questo caso è opportuno fare delle precisazioni: pare infatti che gatti aventi  questa particolarità, siano apparsi in diversi luoghi prima di quella data, essendoci dati certi della loro comparsa già a partire dal 1830, anche se in effetti a dar vita alla razza è stato un cucciolo di nome Prune nato in Canada}. Per la precisione, bisognerebbe dire che è quasi senza pelo, perché in effetti ha una peluria sottilissima. I follicoli dello Sphinx producono del sebo che ovviamente non può essere assorbito dal pelo; ciò comporta che il gatto debba essere strofinato quotidianamente con la pelle di daino. Senza contare che questa «razza» è estremamente sensibile al caldo e al freddo e può addirittura scottarsi al sole! Al confronto, alcuni sistemi di allevamento per rimpicciolire la testa dei siamesi (per rispondere a criteri estetici si attua una selezione selettiva che comporta l’eliminazione di circa un terzo del cervello) e di alcuni persiani (che non riescono più a curarsi il pelo e spesso soffrono di malattie respiratorie e agli occhi), sembrano quasi innocui. In alcuni ambienti è molto chic allevare gatti completamente bianchi. Per questo si mette in conto che circa la metà dei cuccioli abbia danni all’udito o sia addirittura completamente sorda. E con questo si chiude il cerchio aperto dall’articolo sopra citato. L’orecchio è uno degli organi più importanti del gatto, percepisce suoni con una frequenza di 80.000 hertz, vale a dire la frequenza usata dai topi per comunicare fra di loro. Anche i gatti ciechi, aiutandosi con l’udito e grazie alle possibilità di orientamento offerte loro dalle vibrisse, riescono a catturare topi! Ma sono rimasto veramente sbalordito quando ho letto dei gatti-canguro della texana Vicky Ives Speir. Questi gatti (allevati! ) hanno le zampe anteriori poco sviluppate e quando si mettono in agguato devono stare sulle zampe posteriori sostenendosi con la coda. (ma perché non incrociano il canguro con il manx ?) Quando si vogliono spostare in avanti, devono saltellare come i Canguri. Da qui il nome. Sul suo sito, che nel frattempo è stato chiuso, l’allevatrice esaltava i propri mutant kitties per la loro rarità. Dopo la lettura di queste mostruosità, ho provato a guardare quali siano i fondamenti giuridici dell’allevamento degli animali domestici in Germania e probabilmente non farò che aumentare l’indignazione che già state provando. E’ vero che dal 1986 è proibito l’allevamento degli animali malformati. L’articolo 11 della legge tedesca per la protezione degli animali ( il cosiddetto articolo Contro l’allevamento con maltrattamento degli animali ) proibisce di allevare vertebrati quando si può presumere che «i discendenti manchino per danni ereditari di parti del corpo o organi indispensabili per q̈uella specie, ovvero siano inservibili o modificati e quindi provochino dolori e sofferenze». Ma i Länder, che sono i responsabili della piena applicazione di questa legge federale, non hanno ancora emanato il regolamento attuativo, perciò gli allevatori possono «non solo tranquillamente continuare nella loro malsana passione, ma anche esibire i risultati dei loro allevamenti in tutte le mostre del Paese», afferma Marion Selig dell’associazione Uomini per i diritti degli animali. Una perizia commissionata dal Governo federale e presentata il 2 giugno 1999, la cosiddetta Indagine sugli allevamenti con maltrattamenti, consiglia la proibizione dell’allevamento di intere razze, di singole linee di allevamento e di singoli animali all’interno di una razza. Inoltre il 17 maggio del 2001, il Bundestag ha approvato una mozione in cui si afferma che «la proibizione del possesso  e dell’esibizione alle mostre di tutti i vertebrati prodotti con l’allevamento violento è il mezzo idoneo per porre fine all’allevamento di animali deformi» e impone al Governo federale «di emanare immediatamente il decreto relativo». Ma finora non è successo nulla.

L’unico stato federale ad aver emanato un provvedimento per l’applicazione dell’articolo contro l’allevamento di animali deformi è stato l’Hessen, con un decreto del suo Ministero delle politiche sociali del 21 giugno 2002. Ma il Bundesrat, nella sua seduta numero 786 del 14 marzo 2003, ha sostenuto che «l’applicazione della proibizione di allevare animali deformi sarebbe problematica», come si legge letteralmente nel rapporto 2005 sulla protezione degli animali stilato dal Ministero federale per la difesa dei consumatori, dell’alimentazione e dell’agricoltura.

Bisognerà attendere ancora molto prima che una legge federale sensata sia recepita nella realtà giuridica dei Länder…] 

Per chi non ricordasse il nome dell’autore, Detlef Bluhm è lo stesso  scrittore che suo pensiero, che ho voluto riportare per intero, per non stravolgere affatto il messaggio che penso voglia lanciare: non è possibile  e non è civilmente accettabile che si continui ad allevare gatti potenzialmente patologici.

Sicuramenfoto gatti 017.jpgte questo non farà piacere a molti, ma non si può continuare ad ignorare il benessere degli animali, che affermiamo di allevare con sollecitudine ed affetto e alla mutata sensibilità dell’opinione pubblica (le persone che poi vengono in allevamento a chiederci i gatti) guardando solo agli standard o ai giudizi che si ottengono in esposizione, oppure a quanto possa essere rara una determinata mutazione genetica, che rende magari un soggetto particolarmente accattivante, ma cronicamente patologico, solo perché in questo modo ci si possono fare soldi.

 

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cenni storici

Cenni Storici



L’addomesticamento del gatto si pensi risalga al 1600-1500 a.c. I primi estimatori di questi felini furono gli antichi egizi che li veneravano, quasi fossero degli Dei e la loro uccisione era punita con la condanna a morte dell’autore del misfatto. In seguito il gatto domestico si diffuse in Medio Oriente, India, Cina. Arrivò in Europa solo intorno all’anno 1000 a.c., dove conobbe alterne fortune, essendo in alcuni periodi storici e in molte culture, identificato con il male o come animale da compagnia preferito da maghi o streghe. Sulle origini del persiano in particolare non vi sono delle certezze ma solo molte ipotesi. Nello specifico, una di queste ipotizza che il lungo pelo del persiano attuale, sia da ricondurre a un particolare Immagine1.pngfelino selvatico: il gatto Manul o gatto del Pallas (vedi foto accanto), ancora oggi diffuso nelle regioni montagnose di Mongolia, Cina e Tibet. A tal proposito si conosce un dipinto attribuito all’artista cinese Mao Yi, dove sono raffigurati due gatti a pelo lungo databile intorno all’anno 1010 d.c. ; ciò testimonierebbe che gatti domestici a pelo lungo erano già conosciuti in quel periodo in Cina. Essi si sarebbero poi diffusi verso occidente seguendo l’antica via della seta, giungendo fino in Persia e da qui in Europa. Altri sostengono che il pelo lungo sia dovuto a una mutazione genetica spontanea, poiché dotarsi di una folta pelliccia, aiuterebbe a difendersi dai rigidi inverni delle montagne turche o dell’attuale Iran (l’antica Persia).Si ritiene infatti, che il ricco mercante ed esploratore italiano, Pietro della Valle,nella prima metà del 1700, riportasse con sé alcuni gatti bianchi a pelo lungo, forse gli antichi progenitori della razza, da una regione dell’antica Persia chiamata : Chorazam. Questi furono comunque tra i primi gatti a pelo lungo a giungere in Europa, poiché in questo continente, fino ai primi anni del 1500 circa, si conoscevano e allevavano solo gatti a pelo corto. Il primo a coniare e usare il nome di gatto persiano, fu il naturalista G. L. Buffon nel suo libro a tema naturalistico “ Storia Naturale”. La diffusione massiccia del persiano in Europa, si deve comunque attribuire allo scrittore/poeta inglese e noto catofilo Harrison Weir, il quale presentò la razza alla prima esposizione felina che egli stesso organizzò al Crystal Palace di Londra nel 1871. Nel 1889 fu presentato il primo standard di razza. Alla rapida e immediata popolarità di questi gatti, contribuì non poco anche l’allora regina Vittoria d’Inghilterra, che pare acquistò per se una coppia di bellissimi persiani blu. Con il tempo e la selezione, i persiani hanno subito, rispetto all’antico standard inglese, notevoli modificazioni di morfologia. La più evidente di queste modificazioni, è stata portata avanti dagli allevatori statunitensi dagli anni 30 del 1900. Questi, per distinguersi dagli allevatori europei, hanno selezionato un tipo di persiano estremo, che ha portato all’odierno persiano ipertipico. I primi soggetti selezionati di questo tipo, presentavano spesso delle gravi malformazioni agli occhi e alle vie aeree superiori, causando a questi gatti, notevoli problemi d’eccessiva lacrimazione e di respirazione. I persiani ipertipici sono infatti caratterizzati dall’avere una canna nasale molto corta, quasi assente. In Europa i persiani estremi furono accettati in esposizioni feline solo intorno agli anni 60 del 1900, e se anche i più seri allevatori di questo tipo di persiani, stanno oggi risolvendo le antiche problematiche, è pur anche vero che alcuni soggetti sono ancora affetti da problemi respiratori o agli occhi. Malgrado ciò i persiani da esposizione che oggi ottengono dei risultati eccellenti nelle mostre feline, sono quasi esclusivamente soggetti ipertipici. Alcuni allevatori al contrario, sono rimasti più legati al vecchio standard inglese, selezionando persiani con una canna nasale si corta, come prevede lo standard di razza, senza però estremizzare eccessivamente questa caratteristica. Questo lavoro ha portato alla selezione di un persiano definito normotipico (sarebbe più giusto definirlo semplicemente tipico), il quale pur essendo molto apprezzato dal pubblico, viene dagli allevatori che hanno ambizioni espositive e dagli stessi giudici della razza, quasi completamente ignorato.                

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l’arrivo di nuovi ospiti

L’Arrivo di nuovi ospiti…

213062[1].jpg Il gatto è un animale assolutamente abitudinario e l’arrivo di un nuovo compagno (si spera) di giochi, deve essere graduale e ben congegnato, sia esso un nuovo cucciolo d’animale o di un cucciolo d’uomo. Vediamo come possiamo procedere. Se si tratta di un nuovo micetto, e se il gatto che sta con noi non è particolarmente anziano, in genere dopo i primi quattro o cinque giorni di conoscenza reciproca, la voglia di giocare e il fatto di non dover passare alcune ore della giornata in solitudine, prevale sull’iniziale diffidenza. E’ importante, durante il primo periodo di convivenza, separare tutte le aree vitali dei due mici, i quali pertanto dovranno mangiare, dormire, giocare e fare i bisognini ognuno con le proprie cose, almeno fin quando non si noterà la totale mancanza di segni di diffidenza reciproca. Solo in mancanza di questi, gradualmente, si potranno far condividere alcuni aree, come quella destinata al cibo o la lettiera igienica. Se invece si tratta di far convivere due gatti adulti, le cose possono procedere con maggior difficoltà, e può capitare che i due mici non divengano mai veramente amici. Nel caso di un cucciolo di cane, le difficoltà aumentano, un po’ per la naturale esuberanza di tutti i cuccioli di cane, che mal si sposa con un ritrosia tipica dell’indole felina, un po’ perché cani e gatti usano un diverso linguaggio basato sulla mimica del corpo, ad esempio: mentre un gatto agita la coda per suggerire uno stato d’animo irritato, il cane la agita per indicare gioia e invito al gioco. Questo però non significa che le due specie non possano tranquillamente e pacificamente convivere insieme, e diventare addirittura degli ottimi amici, ci vuole solo un po’ di pazienza e molto buon senso. E’ importante dimostrare al micio che già vive con noi, che il nostro affetto nei suoi confronti non è mutato, che lui è ancora il nostro beniamino. E’ quindi sconsigliabile punire solo lui e lasciar fare al nuovo venuto quel che gli pare, soprattutto se questi voglia da subito prendere possesso della poltrona o della cuccia del legittimo proprietario. A volte poi capita che un carattere particolarmente affabile del nostro micio, renda quasi superflui questi accorgimenti e, di solito, i gatti persiani sono molto indulgenti, però non si sa mai. Quando arriva un bebè invece, un gatto potrebbe sentirsi trascurato o rifiutato. La sua naturale indole curiosa, lo porta a voler assolutamente entrare nella culla del neonato cucciolo d’uomo, per annusarlo e fare amicizia con lui, vuole inoltre sottintendere e partecipare a tutte le attività che si svolgono intorno al nuovo arrivato, pe223041[1].jpgr non sentirsi escluso in attività che lui percepisce importanti. Punirlo o scacciarlo in malo modo, non solo rafforza in lui questa voglia di partecipare a tutti i costi, ma lo stressano, facendolo sentire scacciato e non più amato. Con attenzione e dolcezza invece, fatelo partecipe della vostra felicità e delle vostre quotidiane attenzioni verso il bebè, vedrete che in breve comincerà gradualmente ad annoiarsi e a disinteressarsi, in maniera morbosa, al neonato.

 

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